PANE ALLA ZUCCA

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E’ necessario ritrovare il sorriso e io ci provo ricordando le cose che mi hanno sempre resa felice. Cominciamo con l’odore del pane appena sfornato. Non c’è profumo più buono del pane caldo, che ti avvolge come una carezza. Da piccola abitavo vicino al forno del paese, la sveglia arrivava puntuale col profumo del pane. Mi preparavo veloce per andare a scuola e mentre scendevo ad aspettare il pulmino correvo di corsa a salutare il fornaio, che mi allungava sorridente un piccolo panino all’olio ancora caldissimo. Mi riempivo il naso del profumo di quel pane aprendo il sacchetto di carta e lo mangiavo, a piccoli pizzicotti, lentamente, per farlo durare di più.
E poi il pane che faceva la nonna nel forno a legna, la scelta delle farine, la fatica nell’impastare chili e chili di pasta, l’odore forte e acido del lievito, le forme tonde e allungate che pian piano crescevano. Tempo fa ho letto che alcuni ricercatori francesi hanno condotto uno studio per valutare gli effetti degli aromi sulle persone, non solo a livello fisico ma anche e soprattutto a livello mentale ed emotivo. Ciò che hanno scoperto è che gli aromi piacevoli possono promuovere il buonumore e risvegliare in noi sentimenti di bontà. Vorrei quindi che l’odore di pane appena sfornato arrivasse come una pioggia salvifica a ricoprire tutto.

Questo è il mio pane alla zucca con i semi di Nuova Terra, azienda toscana biologia alla quale mi affido quando ho voglia di utilizzare semi e legumi nelle mie preparazioni.

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INGREDIENTI per 4 pagnotte:
– 500 g di farina 0
– 300 g di zucca pulita
– una confezione di semi di zucca Nuova terra
– curcuma
– acqua
– lievito
– sale

Fate cuocere in acqua la zucca tagliata a pezzetti sino a quando sarà morbida e frullatela per ottenere una crema fluida. Cominciate ad impastare la farina con la zucca frullata, il lievito sciolto in pochissima acqua tiepida, un cucchiaino di curcuma che renderà l’impasto di un bel colore giallo brillante, i semi di zucca Nuova Terra, e sale, sino ad ottenere un panetto elastico. Lasciate lievitare un’ora sotto un canovaccio. Dopo questa prima lievitazione dividete l’impasto in panetti, tanti a seconda delle dimensioni che vorrete dare alle vostre pagnotte. Potete divertirvi, utilizzando dello spago, a ricreare la forma delle zucche, avvolgendo i panini con lo spago a formare degli spicchi, facendo attenzione che lo spago non sia troppo stretto. Lasciate ancora riposare i panini sotto il canovaccio per un’altra ora. Mettete dei semi di zucca sopra le pagnotte premendo leggermente per farli aderire alla superficie e mettete il pane in forno a 200 gradi per 30/40 minuti circa. Ora non vi resta che lasciarvi avvolgere dal profumo di pane caldo!

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13 NOVEMBRE 2015

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Ho avuto la necessità di far passare un po’ di giorni, per far decantare la rabbia, mettere in ordine i pensieri, asciugare il cuore e l’anima… o almeno provarci. E non ce l’ho fatta. Il mio cervello è ancora preda di sentimenti contrastanti, sono umana, per natura contrastare gli istinti è difficile.
E sono ancora arrabbiata. Tanto. Ho lavorato su me stessa, ma non ci sono riuscita. Sono incazzata, incazzata nera con chiunque uccida innocenti, in qualsiasi parte del mondo, non c’è Francia, Siria, Iran, Iraq, Marocco, Israele, Libano… C’è il mondo, tutto, intero. Non c’è morte di serie A o di serie B, la morte è uguale ovunque, fredda, dolorosa, devastante. È morte e basta. Parigi è la città che ho chiamato e mi piacerebbe chiamare casa, la amo, ho amici, contatti, luoghi che sono nel cuore e non nego che i fatti avvenuti nella città delle luci mi abbiano colpito nel profondo, siamo vicini, siamo legati. E che la morte sia arrivata nei luoghi della vita, del divertimento, della spensieratezza mi ha distrutto. Quelle luci si sono spente. La musica non ha avuto più suono, note distorte e cupe, non entrerò più in un locale con l’animo sereno per molto tempo. Questo sono riusciti a fare, hanno calato un velo sulla spensieratezza. Sulla musica che mi ha sempre fatta sentire sicura.
Siete esseri vigliacchi, assassini, tutti voi, assetati di soldi e potere, vi nascondete dietro il nome di un dio qualunque e ce l’ho con tutti voi indistintamente, politici, trafficanti d’armi, presidenti, papi, capi di stato, voi che indossate divise, cravatte, corone. Vi auguro di riprendere coscienza e di soffrire 10, 100, 1000 volte, di recuperare il dono dell’amore e di patire per la perdita delle persone amate 10, 100, 1000 volte. Io vi maledico con tutta la forza che ho in corpo. Non ce la faccio ad essere moderata, perchè non c’è niente che giustifichi lo spargimento di sangue di innocenti, né ragion di stato, né soldi, né potere e tantomeno nessun dio. Non esiste assoluzione. Per voi spero una vita di 120 anni e in questa vita vi auguro di passare sempre notti terribili, invase dagli occhi di chi avete ucciso e ad ogni sogno avere lo stesso tormento. E di nuovo vi maledico, con tutto il mio essere e lo faccio ora che sono accecata dalla rabbia. Ma badate bene, io non vi odio, non avrete il mio odio. Proverò rabbia, tanta, dolorosa, per molto tempo ancora, ma non vi odierò, non vi farò questo regalo. Non ne siete degni. Io non mi abbasserò al vostro disgustoso livello.

GNOCCHI RIPIENI CON SALSA ALLE PERE

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Se mi chiedessero qual è il piatto che più mi ricorda la nonna paterna non avrei alcun dubbio e risponderei gli gnocchi. I pranzi della domenica da lei sono legati al ricordo di quelle zuppiere piene e fumanti. E oggi li ho fatti per lei, che avrei voluto avere accanto di più e che se fosse stata qua mi avrebbe sicuramente brontolato per il mio brutto vizio di spargere farina ovunque. Li ho conditi con quelle belle pere che d’Autunno maturavano sulla sua pianta in giardino.

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INGREDIENTI:

400 g di patate
1 uovo
farina q.b.
sale
Per il ripieno:
150 g di ricotta di capra
100 g di speck
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe
Per la salsa:
1 pera
1 bicchiere di brodo vegetale
1 spicchio d’aglio
timo

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Preparate il ripieno degli gnocchi mettendo in un mixer la ricotta, lo speck, il parmigiano e aggiustate di sale e pepe. Lessate le patate con la buccia, sbucciatele e schiacciatele, amalgamatele con la farina che assorbiranno, un uovo intero e il sale. Dividete l’impasto in filoni, da questi tagliate dei tocchetti di un paio di cm. Effettuate una leggera pressione sullo gnocco per ottenere una piccola sacca in cui metterete un pochino del ripieno preparato in precedenza. Chiudete lo gnocco facendo attenzione a sigillare bene. Tagliate a piccoli pezzetti una pera, mettetela in una padella con un filo d’olio d’oliva e uno spicchio d’aglio tritato, aggiungete un bicchiere di brodo vegetale e lasciate ammorbidire. Quando il liquido sarà evaporato frullate metà del condimento sino ad ottenere una salsa fluida e aggiungetelo alla parte non frullata. Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata sino a quando saliranno in superficie. Scolateli e fateli saltare in padella per qualche minuto con la salsa di pere. Serviteli ben caldi decorando con qualche fettina di pera e foglioline di timo fresco.

Trovate questa ricetta e molte altre, sul bellissimo numero di Taste&More che potete sfogliare qua sotto:

 

CROSTATA ALLA ZUCCA

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La mia stagione è l’estate, lo so, è quella che più mi completa, me la sento addosso come un vestito fatto su misura, ma ci sono molti aspetti che amo anche nell’Autunno. L’Autunno è gentile, discreto e timido. Le foglie che diventano rosse, l’odore di muschio passeggiando nel bosco, il rumore dei ricci delle castagne che cadono, i cesti di funghi, il primo camino acceso, l’intimità e il silenzio, la coperta di lana della nonna che ritorna dopo un’estate passata nel ripiano alto dell’armadio. E le zucche. Alcune, quelle piccole, le ho messe sul camino come benvenuto a questa stagione e quella grande, arancio, è già pronta in pezzi per venire trasformata. Oggi è diventata un dolce!

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INGREDIENTI:

Per la farcia:

600 g di zucca a pezzetti
80 g di uvetta
2 mele
4 cucchiai di miele
2 cucchiai di amido di mais
vaniglia
1 cucchiaio di cannella
il succo di un’arancia
mandorle o noci

Per la pasta frolla:

200 g di farina 00
100 g di farina integrale
2 uova
130 g di burro
130 g di zucchero
2 cucchiaini di lievito
scorza di limone
un pizzico di sale

Preparate la pasta frolla, io l’ho fatta aggiungendo un po’ di farina integrale, perfetta per l’abbinamento con la zucca. Amalgamate gli ingredienti e lasciate riposare in frigo almeno mezz’ora. Cuocete la zucca in poca acqua assieme alle mele tagliate a tocchetti, sino a quando cominceranno a sfarsi. Con un frullatore ad immersione amalgamate zucca e mela sino ad ottenere una purea. Mettete l’uvetta ad ammorbidire nel succo dell’arancia, strizzatela ed aggiungetela alla purea di zucca, assieme al miele, l’amido di mais, che aiuterà a far rapprendere il composto, la cannella, i semi di vaniglia e le mandorle tritate. Stendete la pasta frolla e aggiungete il composto di zucca, infornate a 180 gradi per 25/30 minuti.

Preparatevi un bel tè  caldo, accoccolatevi sul divano, una fetta di torta in un piatto e gustatevi la bellezza discreta dell’Autunno.

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GNOCCHI AL TE’ MATCHA

DB_S&R-Te-matcha_001Ci sono quelle giornate in cui ti alzi e la voglia di sperimentare, di provare qualcosa di nuovo è tanta, ecco, quando mi prendono quei momenti comincia una specie di rivoluzione. Tiro fuori pentole, attrezzi mai usati, coltelli ancora da spacchettare, spezie sigillate. Ti prende così, che nemmeno te ne accorgi, ma non puoi fare a meno di dare sfogo a questa frenesia! Da parecchi anni sono una grande estimatrice di tè e infusi, li prediligo al caffè, mi piace provare le varie tipologie e da tempo mi frullava per la testa l’idea di sperimentare il té in cucina, ma non come spesso accade nella preparazione dei dolci, bensì in un primo piatto. E quindi oggi ho preparato questi bellissimi e buonissimi gnocchi a tè Matcha. Il tè Matcha è una pregiata varietà di tè verde giapponese, è il tè più ricco di minerali, vitamine e polifenoli. I coltivatori giapponesi lo fanno crescere a riparo dal sole, le foglie vengono poi raccolte a mano e macinate a pietra, proprio per questa lavorazione si presenta in polvere molto fine e profumata, di un bel colore verde intenso. E’ particolarmente adatto per aiutare la digestione, è drenante e disintossicante ed essendo anche una grande fonte di antiossidanti è dunque un ottimo rimedio anti invecchiamento ma attenzione, è ricco anche in caffeina, quindi va bevuto con moderazione.

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INGREDIENTI per 4 persone:
– 500 g di patate
– 150 g circa di farina
– 2 cucchiaini di tè Matcha
– 1 uovo
– sale
Per il condimento:
– pomodorini
– salvia
– mandorle
– uno spicchio d’aglio
– olio extra vergine d’oliva
– sale

Fate cuocere le patate con la buccia in acqua salata, scolatele, pelatele e passatele nello schiacciapatate. Mettetele su una spianatoia infarinata e aggiungete la polvere di tè Matcha, l’uovo intero, il sale e tanta farina quanto ne richiede l’impasto per ottenere un panetto morbido e non troppo appiccicoso. Raggiunta la consistenza desiderata formate dei rotolini di circa 1 cm di diametro che taglierete a tocchetti, da passare poi nell’apposito attrezzo per rigare gli gnocchi. Buttate gli gnocchi in acqua bollente salata e quando vengono in superficie scolateli con una schiumarola. Fateli saltare in padella per qualche minuto con il sugo preparato in precedenza con pomodorini tagliati a metà, uno spicchio d’aglio, olio extra vergine d’oliva e salvia fatti cuocere per 5 minuti in un tegame. Decorate con lamelle di mandorle tostate che daranno una piacevole croccantezza al piatto e una spolverata di tè Matcha.

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LA MIA #CUCINADASOGNO: UNA GIORNATA IN #SCAVOLINI

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Scavolini ci ha aperto le sue porte in una giornata all’insegna di sguardi sognanti, bocche spalancate e risate! Sono davvero tante le cucine da sogno presenti all’interno di questa fabbrica che si estende per 183 mila metri quadrati, con oltre 660 dipendenti. Cinquant’anni di produzione per un marchio che è diventato un punto fermo nel mercato italiano ed estero. Noi, 20 finaliste del concorso #cucinadasogno, abbiamo avuto l’onore di toccare con mano la forza di questa azienda, non per niente “la più amata dagli italiani” come diceva la grande Lorella 😉
Ed ora rimbocchiamoci le maniche, ci sono altre prove difficili che ci aspettano per arrivare alla fine di questo concorso e molto presto anche voi, cari amici, ne diventerete i protagonisti, dal 3 ottobre cominceranno le votazioni per eleggere i video più belli e anche voi potrete vincere una cucina del valore di 10.000 mila euro! Quindi tenetevi pronti :-)

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POLLO ALLE ROSE

DB_S&R-Pollo_alle_rose1Le rose sono i fiori per me più legati ai ricordi, mia nonna Lina aveva uno splendido roseto, molte di quelle rose sono ancora lì, inalterate e bellissime negli anni.
Ma quando penso alle rose ricordo Alvaro, il signore che abitava nella casa accanto alla mia.
Alvaro aveva le rose più belle del paese, trascorreva intere giornate in mezzo a quel giardino, potava, tagliava, raccoglieva, legava rami, parlava coi suoi fiori, sembrava che le rose lo ringraziassero per tutte quelle attenzioni esplodendo in una fioritura profumata e duratura.
Ed io adoravo stare a guardarlo mentre armeggiava intorno ai suoi fiori.
Aveva anche dei bellissimi lamponi, allungavo le mie manine golose attraverso i buchi della rete che divideva i nostri giardini per raccogliere i frutti maturi.
Alvaro era riuscito a spingere le piante di lamponi attraverso la rete tanto da farle germogliare persino nel mio giardino!
Per questo piatto ho usato alcune delle sue rose antiche, dal colore delicato ma dal profumo intenso, assolutamente non trattate.

DB_S&R-Pollo_alle_rose2INGREDIENTI per 4 persone:

– 3/4 rose non trattate
– 2 petti di pollo
– 1 scalogno
– mezzo bicchiere di brodo vegetale
– granella di nocciole
– olio extra vergine d’oliva
– sale
– i petali di una rosa per decorare

PREPARAZIONE:

Battete e tagliate i petti di pollo a tocchetti non troppo grandi e impanateli con la granella di nocciole. Preparate un trito di scalogno e petali di rose e mettetelo in padella con un filo di olio extra vergine d’oliva, aggiungete il pollo e fate cuocere per qualche minuto. Bagnate col brodo e lasciate evaporare. Regolate di sale e servite i bocconcini decorando con i petali freschi di una rosa. Il profumo sarà intenso e delicatissimo!

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Questa ricetta è sul nuovo numero di Taste&More, un numero tutto da gustare, sfogliatelo con calma, ci sono tante bellissime foto e idee interessanti da copiare!

LA MIA #CUCINADASOGNO PER #SCAVOLINI

S&R-cucina_da_sogno-1Ogni festa, ogni momento importante, di gioia e talvolta di tristezza nella mia casa si è sempre svolto attorno al grande tavolo della cucina. La nonna ci faceva pure i vestiti su quel tavolo. Quando non era apparecchiato o ricoperto di pentole e libri di ricette infarinati ecco che magicamente appariva la sua macchina da cucire. Io ci facevo i compiti su quel tavolo, avevo la mia camera con la mia bella scrivania, ma non era la stessa cosa. Attorno a quel tavolo ti sentivi protetto, sicuro.

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Le chiacchierate col caffè del pomeriggio nel servizio buono, i vecchi album di fotografie, i pizzi delle bisnonne, le confessioni…Tutto passava per la cucina. Eppure la casa era grande, il salotto comodo e spazioso ma nulla da fare, niente come quella stanza! La tavola unisce, crea la voglia di parlare, accoglie ogni giorno parole, risate, amori, segreti. Ecco perché quando penso ad una cucina da sogno il mio ricordo va a quella stanza calda e sempre affollata anche quando era vuota. La mia cucina da sogno deve avere quel sapore, quel profumo, quell’emozione, deve ricordarmi la stanza in cui sono cresciuta.

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Ognuno ha i suoi inestimabili tesori, i miei sono i ricordi, preziosi e importanti, da custodire con delicatezza e attenzione.
In questo video, girato per Scavolini, io ed il mio amato pesto vi raccontiamo la nostra cucina da sogno:

SLOW FISH 2015

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E’ cominciata ieri la 7° edizione di Slow Fish, organizzata da Slow food nella meravigliosa cornice del Porto Antico di Genova, che si concluderà il 17 maggio. Un giro tra i presidi italiani e internazionali, assaggi, cibo di strada, laboratori, corsi di cucina, incontri, conferenze, mercati, tradizione.
Io sono andata per partecipare ad un corso di cucina con lo chef Gianfranco Bruno, per imparare i trucchi dell’affumicatura e del confit. Gianfranco è un giovanissimo chef lucano che sa creare piatti elegantissimi, genuini, semplici e pieni di sapore, prestando molta attenzione alla materia prima, alla provenienza e alle sue caratteristiche.

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I suoi piatti sono pieni di cromatismo, con un rimando costante alla sua terra. E ci ha svelato qualche trucco davvero interessante per un affumicatura fatta in casa, utilizzando una palamita freschissima e delle erbe aromatiche. Siamo poi passati alla preparazione del confit fatto con olio extra vergine d’oliva su un meraviglioso baccalà.. se chiudo gli occhi ne sento ancora il sapore!

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Slow fish è anche cibo di strada, un giro tra i vari food truck è d’obbligo, lo street food abbonda per le stradine del Porto Antico, si può gustare pesce in riva al mare e magari accompagnarlo con le birre artigianali presenti.

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Fritto misto, acciughe, farinata, frittelle di baccalà, molluschi, arancine farcite con pesce, piade di mare, fish kebab col polpo, burger di palamita, e poi come non citare lui, il re dello street food genovese, lo chef Denis Pirrello di Zena Zuena , che con la sua squadra vi farà assaggiare farinata con le acciughe, acciughe fritte o delle meravigliose foccaccine con sgombro e maggiorana, pesce spada al profumo d’arancia, o la mia preferita, la focaccina con stracciatella di bufala, acciughe e pomodorini!

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DB_S&R_SlowFish-12 DB_S&R_SlowFish-15Quindi se siete in zona tenetevi leggeri e fatevi un giro nel Porto Antico di Genova per
assaggiare le eccellenze del nostro mare!

TAGLIATELLE DEL CONTADINO PER TASTE&MORE

S&R_T&M_Tagliatelle-contadino_01Comincia oggi la mia collaborazione col bellissimo magazine Taste & More, non lo conoscete ancora? Che aspettate, correte subito a sbirciare, ci sono un sacco di idee sfiziose e ricette interessanti da realizzare, per non parlare delle bellissime foto e dei racconti di viaggio che troverete all’interno. E con grande gioia e un pizzico di sana vanità vi annuncio che mia è la copertina di questo nuovo numero! Insomma, questa nuova avventura parte davvero col botto, ne sono davvero felicissima!
Per loro ho realizzato queste semplici tagliatelle di borragine, ormai conoscerete la mia passione per le erbe spontanee, non potevo certo perdere l’occasione per utilizzarle!

Ingredienti per 4 persone.

Per la pasta:

– 300 g di farina di semola di grano duro
– 3 uova
– un mazzetto di borragine
– acqua
– sale

Per il condimento:

– 2 salsicce
– 1 patata grande
– un mazzetto di bietoline selvatiche
– un mazzetto di borragine
– parmigiano
– olio extra vergine d’oliva

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Preparazione:

Fate scottare il mazzetto di borragine in acqua per qualche minuto e frullatelo con un pochino d’acqua di cottura. Preparate la pasta amalgamando la farina con le uova, il sale e la borragine frullata, sino ad ottenere un impasto di un bel colore verde, liscio ed elastico. Lasciate riposare per mezz’ora sotto un canovaccio. Nel frattempo lavate ed eliminate i gambi e le coste più dure dalle bietoline, io ho raccolto quelle selvatiche, che, assieme alla borragine, in questo periodo crescono rigogliose per i campi, ma potete tranquillamente sostituirle con spinaci o cicoria. Tagliate a listarelle bietole e borragine, pulite e tagliate a tocchetti la patata e sminuzzate la salsiccia. In una padella fate rosolare la salsiccia con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio in camicia, aggiungete le bietole e la borragine e lasciate stufare per qualche minuto col coperchio. Stendete la pasta e preparate le tagliatelle. Riempite d’acqua una capiente pentola, mettete i tocchetti di patate, portate a bollore e salate. Lasciare bollire ancora cinque minuti e aggiungete, lentamente, le tagliatelle che cuoceranno in pochi minuti. Scolate tagliatelle e patate e fate saltare nella padella con la salsiccia e le verdure lasciando insaporire per qualche minuto. Servite con un filo d’olio d’oliva a crudo, una spolverata di parmigiano grattugiato e decorate con pinoli e fiori freschi di borragine. Un piatto semplice, che mette d’accordo gli occhi e la gola!

E ora correte a sfogliare Taste & More!