POLPETTE DI MIGLIO

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Mancano pochissimi giorni a Pasqua e sto cominciando ad organizzare il menù per gli amici che ci verranno a trovare. Ho voglia di tirare fuori la tovaglia bianca della nonna, prendere il servizio di piatti colorato e apparecchiare in giardino sotto il pergolo!
Da qualche tempo ho cominciato ad usare il miglio in cucina, un cerale minore davvero molto versatile, attualmente poco usato in Italia ma che in passato era presente sulle tavole dei nostri avi, che lo utilizzavano quotidianamente assieme ad altri cereali, legumi e verdure. Questo cerale ha un sacco di proprietà, è ben digeribile, ricco in ferro, fosforo, magnesio e vitamine. E’ diuretico ed energizzante, ricco di proteine più complete rispetto a quelle del frumento, del riso e del grano. E infine, grazie all’assenza di glutine, il miglio decorticato è un alimento adatto ai celiaci. Io utilizzo quello di Nuova Terra,  azienda toscana biologica alla quale mi affido quando ho voglia di utilizzare semi, legumi e cerali per le mie preparazioni.
Ho preparato delle polpettine che saranno presenti sulla mia tavola di Pasqua:

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INGREDIENTI per 20 polpette:

200 g di miglio Nuova Terra
2 patate medie
formaggio di capra
1 cucchiaio di curry
prezzemolo tritato
sesamo nero, sesamo bianco e pan grattato
sale

Cuocete il miglio seguendo le istruzioni riportate sulla confezione, scolate e lasciate raffreddare. Lessate le patate e schiacciatele in una ciotola. Aggiungete il miglio e mescolate, unite un paio di cucchiai di formaggio di capra, un po’ di prezzemolo tritato, un cucchiaio di curry, mescolate bene e salate quanto basta. Cominciate a preparare delle polpette, io ho preparato una panatura con un mix di semi di sesamo nero, sesamo bianco e pan grattato che renderà le polpettine saporite e croccanti. Passate le polpette nella panatura e mettetele su una teglia rivestita di carta forno. Cuocete a 180 gradi per 20 minuti circa, sino a quando le vostre polpette non risulteranno dorate. Sono un antipasto perfetto, ottime tiepide o fredde, le amerete al primo morso!

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CROSTATA AL CIOCCOLATO, COCCO E MANDORLE

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Sono giorni strani questi per me, momenti in cui incastrare tutto sembra davvero impossibile e quel senso d’agitazione che mi prende lo stomaco ogni tanto si fa vivo, perché sono tante le cose da fare, cerco di pianificare ma capita che qualcosa mi sfugga. Le giornate volano in un battito di ciglia, i tanti, troppi impegni e il tempo che sembra non bastare mai… ma va bene così, scegliere la vita che si ama è compiere ogni giorno una lotta e lottare per i propri sogni rende tutto meno difficile. Proseguo verso ciò che rende il mio cuore sereno e appena possibile mi curo nel modo che mi fa stare meglio: cucinando! E si sa, il cioccolato regala felicità quindi oggi crostata al cioccolato, cocco e mandorle:

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Ingredienti per una teglia a cerniera da 18 cm

Per la frolla:
220 g di farina 00
130 g di burro
85 g di zucchero
2 tuorli
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci

Per la farcia:
85 g di zucchero
75 g di burro
25 g di farina di cocco
25 g di farina di mandorle
25 g di farina 00
2 albumi

Per la crema al cioccolato:
150 g di cioccolato fondente
100 ml di panna liquida
45 g di burro

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Preparate la frolla amalgamando farina, zucchero, burro, tuorli, lievito e sale sino ad ottenere un composto omogeneo, avvolgetelo nella pellicola e mettete in frigo per mezz’ora. Passate alla preparazione della farcia mescolando farina di cocco, farina di mandorle, zucchero, albumi e burro fuso e amalgamate bene. Stendete la frolla nella teglia coprendo sino ai bordi, bucherellate il fondo con una forchetta, aggiungete la farcia di cocco e mandorle e mettete in forno a 180° per 25 minuti. Lasciate raffreddare. In un pentolino portate a bollore la panna liquida, togliete dal fuoco, aggiungete il cioccolato tagliato a scaglie e il burro, amalgamate bene, versate la ganache sulla torta e lasciate che si rapprenda.

Trovate questa ricetta e molte altre nel nuovo numero di Taste&More

PANE INTEGRALE CON SEMI DI LINO E GIRASOLE

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Festeggio così, con gioia, il secondo compleanno di questo blog e lo faccio nel modo che più mi rappresenta, la semplicità di una fetta di pane, burro e marmellata!
E la dedico a voi questa semplicità, perché è dalle piccole cose che traiamo la nostra forza, sono queste che ci stabilizzano, che ci danno certezze. La felicità non è fatta di montagne da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova, la felicità è fatta di cose piccole ma preziose, il profumo del caffè al mattino, il sorriso di chi si sveglia accanto a noi, le note di una canzone, la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi! E in questo giorno io sorrido sentendo il profumo di pane che esce dal forno a legna, la marmellata è quella buona, fatta con le more raccolta durante l’estate:

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INGREDIENTI:

300 g di farina integrale di grano tenero
200 g di farina di grano duro
100 g di mix di semi di lino e girasole
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di sale
lievito di birra
acqua q.b.

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Preparate le farine su una spianatoia o nella planetaria, sciogliete il cubetto di lievito in un pochino di acqua a temperatura ambiente, cominciate ad aggiungerlo alla farina assieme agli altri ingredienti ed impastate, aggiungendo acqua poco per volta sino ad ottenere un impasto sodo ed elastico. Lasciatelo riposare in una grande ciotola coperto da pellicola sino a quando raddoppierà di volume. Preparate le forme che volete dare al vostro pane e lasciatele riposare, coperte da un telo, ancora sino al raddoppio del volume. Infornate a 180° per mezz’ora circa, la prova sarà quella del naso, quando il profumo invaderà la vostra cucina il pane sarà pronto per essere sfornato!

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TORTA AL TE’ MATCHA CON GANACHE AL CIOCCOLATO

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“Spero che in questo nuovo anno voi facciate errori.
Perché se state facendo errori, allora state facendo cose nuove, provando cose nuove, imparando, vivendo, spingendo voi stessi, cambiando voi stessi, cambiando il mondo. State facendo cose che non avete mai fatto prima e, ancora più importante, state facendo qualcosa. Questo è il mio augurio per voi e per tutti noi ed il mio augurio per me stesso. Fate nuovi errori. Fate gloriosi, stupefacenti errori. Fate errori che nessuno ha fatto prima. Non congelatevi, non fermatevi, non preoccupatevi che non sia “abbastanza buono” o che non sia perfetto, qualunque cosa sia: arte o amore o lavoro o famiglia o vita. Qualunque cosa abbiate paura di fare, fatela. Fate i vostri errori, il prossimo anno e per sempre.”

[Neil Gaiman]

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Ecco, questo è il mio augurio per voi, per questo nuovo anno che inizia, che sia pieno, strabordante di stupefacenti errori. Non abbiate paura di sbagliare, non abbiate paura, lanciatevi nelle sfide, piccole o grandi che siano, ma non restate fermi ad aspettare. Che la parola d’ordine di questo nuovo anno sia fare. Fare una passeggiata nel bosco, fare una carezza in più, fare un po’ d’ordine in questa vita sempre più incasinata, fare pulizia cominciando dalle persone sbagliate, fare un dolce, bruciarne uno e rifarne un altro. Fare un viaggio, breve o lungo ma prendere la valigia, riempirla con un paio di cose e andare. Fare colazione a letto. Fare litigate costruttive per poi fare la pace. Fare finalmente spazio, eliminando pensieri, paure ed anche quei vestiti che non si mettono più. Fare più chiacchiere coi vicini. Fare felice qualcuno e quindi fare felici noi stessi. E fare più sorrisi, molti più sorrisi.

E cominciamo anche con una fetta di torta al tè Matcha con Ganache al Cioccolato, perché è sempre il momento giusto per una fetta di torta, soprattutto per aprire un anno che comincia.

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INGREDIENTI per una teglia da 20 cm
250 g di farina 00
250 ml di panna da montare
200 g di zucchero
3 uova
1 bustina di lievito
un cucchiaio di tè Matcha
un pizzico di sale
vaniglia
PER LA GANACHE AL CIOCCOLATO:
250 ml di panna da montare
200 g di cioccolato fondente
50 g di burro

Montate le uova con lo zucchero e la vaniglia per 15 minuti, setacciate farina, lievito, tè Matcha e aggiungete, poco alla volta, alle uova. Montate la panna e aggiungetela delicatamente all’impasto, mescolando dall’alto verso il basso. Mettete in forno a 160 gradi per 50 minuti circa. Sfornate e lasciate raffreddare su una griglia. Preparate la ganache scaldando la panna con il burro sino a portarla ad ebollizione, spegnete e aggiungete il cioccolato tagliato in scaglie mescolando per amalgamare bene. Lasciate raffreddare in acqua ghiacciata. Montate con la frusta elettrica per 10 minuti sino a che il composto risulterà spumoso. Tagliate la torta a metà e farcite con metà ganache al cioccolato e utilizzate il resto per ricoprire la superficie. Spolverate con della polvere di tè Matcha e decorate con dei fiori freschi.

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Trovate questa torta e molte altre ricette sul nuovo numero di Taste&More, un numero meraviglioso, pieno di foto bellissime, articoli interessanti e soprattutto grande, immensa passione! Potete sfogliarlo a questo link:

 

 

INSALATA DI FRUTTA E VERDURA PER #NATALE AL VERDE

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Oggi, per l’appuntamento con Natale al Verde, vi propongo una fresca e originale insalata che potrete servire come apertura del vostro pranzo di Natale o come accompagnamento di un secondo piatto.
Gli ingredienti sono semplici ma potete sbizzarrirvi con la presentazione, io per esempio ho utilizzato un barattolo di vetro avvolto in foglie di verza per servire l’insalata, di certo i vostri ospiti resteranno piacevolmente colpiti!

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INGREDIENTI:

– finocchio
– valeriana
– arancia
– chicchi di melograno
Per la vinaigrette:
– 4 cucchiai di succo d’arancia
– 2 cucchiai di aceto balsamico
– 1 cucchiaio di miele
– 1 cucchiaio di senape di Digione
– 1 pizzico di pepe macinato
– 1 pizzico di sale

Pulite, lavate e affettate sottilmente il finocchio, tagliate in spicchi un’arancia, sciacquate le foglie di valeriana e preparate la vostra insalata mescolando gli ingredienti. Passate alla preparazione della vinaigrette amalgamando bene gli ingredienti e versatene un paio di cucchiai sull’insalata, aggiungete dei chicchi di melograno e servite ai vostri ospiti.

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Questo post partecipa all’iniziativa promossa da Aboutgarden, L’ortodimichelle e GiatoSalò

Natale al VERDE!

In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!

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COOKIES AL CIOCCOLATO E NOCCIOLE PER #NATALEALVERDE

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Amo preparare biscotti per Natale, in questo periodo il mio forno fa gli straordinari e la casa è sempre invasa dal profumo di biscotti che cuociono nel forno. Perfetti per un tè davanti al camino o confezionati in scatole da regalare agli amici. Quest’anno però ho voluto variare, gli amici non riceveranno i biscotti pronti, sfornati, ma gli ingredienti per prepararli. Ho sempre adorato il momento in cui la nonna cominciava a tirare fuori la spianatoia, la farina, il burro, le uova e mi metteva il grembiule, vorrei che le persone a me care potessero vivere quelle stesse emozioni, quindi quest’anno, tra i miei regali, ci saranno sicuramente questi bellissimi barattoli che contengono il preparato per golosissimi cookies al cioccolato, con avena e nocciole, basterà aggiungere 1 uovo, un po’ di burro e infornare.
E se anche voi siete come me questa potrebbe essere l’occasione giusta per riciclare un po’ di quegli infiniti barattoli nascosti nella dispensa!

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INGREDIENTI per un barattolo da 750 ml, circa 20/25 biscotti

200 g di farina 00
80 g di zucchero semolato
80 g di zucchero di canna
80 g di fiocchi d’avena
80 g di cioccolato fondente tagliato in scaglie
50 g di nocciole tritate grossolanamente
1 pizzico di sale

Cominciate a preparare gli strati: versate per prima la farina con il sale, poi aggiungete lo zucchero di canna, lo zucchero semolato, i fiocchi d’avena, il cioccolato fondente in scaglie e per ultime le nocciole, chiudete per bene il barattolo e decoratelo con qualche rametto di abete, delle bacche rosse o del rosmarino, i vostri amici dovranno soltanto aggiungere 100 g burro fuso e 1 uovo per preparare questi buonissimi cookies!

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PREPARAZIONE:

Versate il preparato in una capiente ciotola e mescolate. Sciogliete il burro a fuoco basso e aggiungetelo al preparato assieme ad un uovo e amalgamate bene, il composto risulterà piuttosto sbriciolato. Foderate una teglia con carta da forno, formate della palline leggermente appiattite e cuocete per circa 25 minuti a 180 gradi.

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ALBERELLO DI NATALE PER #NATALEALVERDE

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E anche quest’anno torna l’appuntamento con Natale al Verde: da oggi e per ogni martedì di dicembre io ed altri 24 blogger, vi racconteremo il nostro pensiero, attraverso ricette e decorazioni, sullo spirito di un Natale in veste green e low cost! Cominciamo con un’idea davvero carina per creare segnaposto commestibili che rallegreranno la vostra tavola di Natale.  Ho preparato dei piccoli alberelli di pane che avranno una doppia funzione, oltre ad indicare il posto ai miei ospiti saranno anche i panini di pranzi e cene. Ho utilizzato degli stampi in scala a forma di stella e aromatizzato i miei panini con semi di papavero, potete dare libero sfogo alla fantasia aromatizzando i vostri alberelli come più vi piace, semi di girasole, semi di zucca, peperoncino, olive, parmigiano…

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INGREDIENTI per 6 alberelli:
500 g di farina, io ho miscelato farina 0 con farina integrale
un cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di miele

Sciogliete il lievito di birra in poca acqua e aggiungetelo agli altri ingredienti amalgamando bene, versate acqua tiepida quanto basta e mescolate sino ad ottenere un impasto elastico ed abbastanza sodo. Coprite e lasciate lievitare per un’ora circa. Stendete l’impasto con un mattarello in una sfoglia di mezzo cm circa e cominciate a formare le vostre stelline con gli stampini. Stendetele su una placca da forno rivestita e lasciate lievitare per altri 15 minuti. Infornate a 200 gradi per 15 minuti circa, controllando la cottura. Lasciate raffreddare e preparate i vostri alberelli impilando, su spiedini di legno, le stelline dalla più grande alla più piccola. I vostri segnaposto di pane sono pronti per decorare la vostra tavola delle feste!

 

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Natale al  VERDE!

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PANE ALLA ZUCCA

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E’ necessario ritrovare il sorriso e io ci provo ricordando le cose che mi hanno sempre resa felice. Cominciamo con l’odore del pane appena sfornato. Non c’è profumo più buono del pane caldo, che ti avvolge come una carezza. Da piccola abitavo vicino al forno del paese, la sveglia arrivava puntuale col profumo del pane. Mi preparavo veloce per andare a scuola e mentre scendevo ad aspettare il pulmino correvo di corsa a salutare il fornaio, che mi allungava sorridente un piccolo panino all’olio ancora caldissimo. Mi riempivo il naso del profumo di quel pane aprendo il sacchetto di carta e lo mangiavo, a piccoli pizzicotti, lentamente, per farlo durare di più.
E poi il pane che faceva la nonna nel forno a legna, la scelta delle farine, la fatica nell’impastare chili e chili di pasta, l’odore forte e acido del lievito, le forme tonde e allungate che pian piano crescevano. Tempo fa ho letto che alcuni ricercatori francesi hanno condotto uno studio per valutare gli effetti degli aromi sulle persone, non solo a livello fisico ma anche e soprattutto a livello mentale ed emotivo. Ciò che hanno scoperto è che gli aromi piacevoli possono promuovere il buonumore e risvegliare in noi sentimenti di bontà. Vorrei quindi che l’odore di pane appena sfornato arrivasse come una pioggia salvifica a ricoprire tutto.

Questo è il mio pane alla zucca con i semi di Nuova Terra, azienda toscana biologia alla quale mi affido quando ho voglia di utilizzare semi e legumi nelle mie preparazioni.

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INGREDIENTI per 4 pagnotte:
– 500 g di farina 0
– 300 g di zucca pulita
– una confezione di semi di zucca Nuova terra
– curcuma
– acqua
– lievito
– sale

Fate cuocere in acqua la zucca tagliata a pezzetti sino a quando sarà morbida e frullatela per ottenere una crema fluida. Cominciate ad impastare la farina con la zucca frullata, il lievito sciolto in pochissima acqua tiepida, un cucchiaino di curcuma che renderà l’impasto di un bel colore giallo brillante, i semi di zucca Nuova Terra, e sale, sino ad ottenere un panetto elastico. Lasciate lievitare un’ora sotto un canovaccio. Dopo questa prima lievitazione dividete l’impasto in panetti, tanti a seconda delle dimensioni che vorrete dare alle vostre pagnotte. Potete divertirvi, utilizzando dello spago, a ricreare la forma delle zucche, avvolgendo i panini con lo spago a formare degli spicchi, facendo attenzione che lo spago non sia troppo stretto. Lasciate ancora riposare i panini sotto il canovaccio per un’altra ora. Mettete dei semi di zucca sopra le pagnotte premendo leggermente per farli aderire alla superficie e mettete il pane in forno a 200 gradi per 30/40 minuti circa. Ora non vi resta che lasciarvi avvolgere dal profumo di pane caldo!

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13 NOVEMBRE 2015

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Ho avuto la necessità di far passare un po’ di giorni, per far decantare la rabbia, mettere in ordine i pensieri, asciugare il cuore e l’anima… o almeno provarci. E non ce l’ho fatta. Il mio cervello è ancora preda di sentimenti contrastanti, sono umana, per natura contrastare gli istinti è difficile.
E sono ancora arrabbiata. Tanto. Ho lavorato su me stessa, ma non ci sono riuscita. Sono incazzata, incazzata nera con chiunque uccida innocenti, in qualsiasi parte del mondo, non c’è Francia, Siria, Iran, Iraq, Marocco, Israele, Libano… C’è il mondo, tutto, intero. Non c’è morte di serie A o di serie B, la morte è uguale ovunque, fredda, dolorosa, devastante. È morte e basta. Parigi è la città che ho chiamato e mi piacerebbe chiamare casa, la amo, ho amici, contatti, luoghi che sono nel cuore e non nego che i fatti avvenuti nella città delle luci mi abbiano colpito nel profondo, siamo vicini, siamo legati. E che la morte sia arrivata nei luoghi della vita, del divertimento, della spensieratezza mi ha distrutto. Quelle luci si sono spente. La musica non ha avuto più suono, note distorte e cupe, non entrerò più in un locale con l’animo sereno per molto tempo. Questo sono riusciti a fare, hanno calato un velo sulla spensieratezza. Sulla musica che mi ha sempre fatta sentire sicura.
Siete esseri vigliacchi, assassini, tutti voi, assetati di soldi e potere, vi nascondete dietro il nome di un dio qualunque e ce l’ho con tutti voi indistintamente, politici, trafficanti d’armi, presidenti, papi, capi di stato, voi che indossate divise, cravatte, corone. Vi auguro di riprendere coscienza e di soffrire 10, 100, 1000 volte, di recuperare il dono dell’amore e di patire per la perdita delle persone amate 10, 100, 1000 volte. Io vi maledico con tutta la forza che ho in corpo. Non ce la faccio ad essere moderata, perchè non c’è niente che giustifichi lo spargimento di sangue di innocenti, né ragion di stato, né soldi, né potere e tantomeno nessun dio. Non esiste assoluzione. Per voi spero una vita di 120 anni e in questa vita vi auguro di passare sempre notti terribili, invase dagli occhi di chi avete ucciso e ad ogni sogno avere lo stesso tormento. E di nuovo vi maledico, con tutto il mio essere e lo faccio ora che sono accecata dalla rabbia. Ma badate bene, io non vi odio, non avrete il mio odio. Proverò rabbia, tanta, dolorosa, per molto tempo ancora, ma non vi odierò, non vi farò questo regalo. Non ne siete degni. Io non mi abbasserò al vostro disgustoso livello.

GNOCCHI RIPIENI CON SALSA ALLE PERE

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Se mi chiedessero qual è il piatto che più mi ricorda la nonna paterna non avrei alcun dubbio e risponderei gli gnocchi. I pranzi della domenica da lei sono legati al ricordo di quelle zuppiere piene e fumanti. E oggi li ho fatti per lei, che avrei voluto avere accanto di più e che se fosse stata qua mi avrebbe sicuramente brontolato per il mio brutto vizio di spargere farina ovunque. Li ho conditi con quelle belle pere che d’Autunno maturavano sulla sua pianta in giardino.

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INGREDIENTI:

400 g di patate
1 uovo
farina q.b.
sale
Per il ripieno:
150 g di ricotta di capra
100 g di speck
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe
Per la salsa:
1 pera
1 bicchiere di brodo vegetale
1 spicchio d’aglio
timo

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Preparate il ripieno degli gnocchi mettendo in un mixer la ricotta, lo speck, il parmigiano e aggiustate di sale e pepe. Lessate le patate con la buccia, sbucciatele e schiacciatele, amalgamatele con la farina che assorbiranno, un uovo intero e il sale. Dividete l’impasto in filoni, da questi tagliate dei tocchetti di un paio di cm. Effettuate una leggera pressione sullo gnocco per ottenere una piccola sacca in cui metterete un pochino del ripieno preparato in precedenza. Chiudete lo gnocco facendo attenzione a sigillare bene. Tagliate a piccoli pezzetti una pera, mettetela in una padella con un filo d’olio d’oliva e uno spicchio d’aglio tritato, aggiungete un bicchiere di brodo vegetale e lasciate ammorbidire. Quando il liquido sarà evaporato frullate metà del condimento sino ad ottenere una salsa fluida e aggiungetelo alla parte non frullata. Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata sino a quando saliranno in superficie. Scolateli e fateli saltare in padella per qualche minuto con la salsa di pere. Serviteli ben caldi decorando con qualche fettina di pera e foglioline di timo fresco.

Trovate questa ricetta e molte altre, sul bellissimo numero di Taste&More che potete sfogliare qua sotto: